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Wine Idea presenta le principali notizie dal mondo del vino
CANTINE ITALIANE
CANTINA KURTATSCH CHIUDE UN ESERCIZIO RECORD: FATTURATO A 12,34 MILIONI
La cooperativa altoatesina Cantina Kurtatsch, fondata nel 1900 e composta da 190 famiglie socie, chiude l’esercizio 2025/2026 con il fatturato più alto della propria storia: 12,34 milioni di euro, +11,08% sull’anno precedente. La crescita deriva da una strategia fondata su posizionamento della gamma, sviluppo commerciale ed enoturismo. Negli ultimi cinque anni il valore medio per bottiglia è aumentato del 23,4%, sostenuto dal maggiore peso delle linee più rappresentative e identitarie.
LUNGAROTTI, IL VINO COME IDENTITÀ DELL’UMBRIA
La famiglia Lungarotti continua a rappresentare uno dei riferimenti storici della vitivinicoltura umbra. Da Torgiano, territorio compreso tra Perugia e Assisi, l’azienda ha costruito nel tempo un vero sistema legato al vino, valorizzando territorio, cultura e accoglienza. Chiara Lungarotti sottolinea il profondo legame della famiglia con Torgiano e con una tradizione agricola che nel corso delle generazioni si è concentrata sempre più sulla produzione vitivinicola.
AGROS ROMANI: UNA NUOVA GENERAZIONE INVESTE NEI CASTELLI ROMANI
A Lanuvio nasce Agros Romani, giovane azienda agricola fondata da Grazia Versace e Michele Colao. Su cinque ettari collinari stanno reimpiantando vigneti con Malvasia, Bellone, Grechetto, Cesanese di Affile e Merlot. La prima vendemmia ha già prodotto circa 8.000 bottiglie. Altri quattro ettari ospitano circa 300 ulivi, destinati alla futura produzione di olio.
ORSOGNA RISCOPRE I VITIGNI AUTOCTONI DELLA MAIELLA
La Bio Cantina Sociale Orsogna ha presentato i risultati di cinque anni di microvini******zioni dedicate a rare varietà autoctone della Maiella orientale. Il progetto “Pe’ nin perde la sumente”, realizzato con la Banca del germoplasma del Parco Nazionale della Maiella, punta a preservare biodiversità e identità territoriale in risposta alla crescente standardizzazione del vino.
CASTELLO DI MELETO TRA VINO E RESPONSABILITÀ SOCIALE
Castello di Meleto parteciperà il 9 settembre alla Italian Chef Charity Night di Firenze, iniziativa dedicata al sostegno dei giovani rifugiati. L'impegno sociale si affianca alle attività ambientali già sviluppate dalla tenuta, dalla tutela della biodiversità al mantenimento dei boschi intorno ai vigneti fino al Parco delle Api.
DERBUSCO CIVES: FRANCIACORTA LEGATO AL TERRITORIO DI ERBUSCO
Fondata nel 2005 da cinque soci, Derbusco Cives produce Franciacorta esclusivamente da 12 ettari di Chardonnay e Pinot Nero nel comune di Erbusco. La filosofia produttiva prevede utilizzo del solo mosto fiore e lunghi affinamenti sui lieviti, di almeno 30 mesi. Tra le etichette di punta figura il Franciacorta DOCG Brut Blanc de Noir Crisalis 2018.
TEDESCHI: L’AMARONE TRA TRADIZIONE, CRU E RICERCA
La famiglia Tedeschi prosegue il proprio percorso nella Valpolicella puntando sulla valorizzazione dei cru e su vini sempre più raffinati ed equilibrati. L’azienda dispone di 48 ettari di vigneto e produce complessivamente circa 450.000 bottiglie all’anno. Tra le etichette rappresentative figura l’Amarone della Valpolicella Classico DOCG Capitel Monte Olmi Riserva 2018.
CANTINE LEONARDO DA VINCI: IL TREBBIANO DI ROMAGNA NEL PROGETTO CAVIRO
Il progetto Leonardo da Vinci collega Toscana ed Emilia-Romagna attraverso vini ispirati ai territori attraversati dal genio rinascimentale. Tra questi il Romagna Trebbiano DOC 1502 Duomo di Faenza 2025. Il progetto fa capo al Gruppo Caviro, cooperativa con 22 soci, 11.500 viticoltori e 36.200 ettari vitati, che commercializza circa 150 milioni di litri di vino.
FRIULI VENEZIA GIULIA, I BIANCHI CONQUISTANO LA CRITICA INTERNAZIONALE
Friulano, Ribolla Gialla, Malvasia, Pinot Bianco, Sauvignon e Chardonnay continuano a sostenere il posizionamento qualitativo del Friuli Venezia Giulia. Ai Decanter World Wine Awards 2026 sono arrivate due Medaglie di Platino da 97 punti: al Friulano “Villa de Randis” Collio DOC 2021 di Muzic e al Pinot Bianco Friuli Isonzo DOC 2021 di Amandum.
VINO ITALIANO ED ENOLOGIA
CANTINE PIENE: 45,6 MILIONI DI ETTOLITRI TRA VINO E MOSTI
Il principale problema della vendemmia 2026 non sembra essere la qualità, ma l’equilibrio tra produzione e domanda. A fine luglio risultavano 45,6 milioni di ettolitri tra vino e mosti in giacenza, poco più dell’intera vendemmia precedente. Il 55,9% del vino stoccato si trova nelle regioni del Nord e il Prosecco registra circa 3,2 milioni di ettolitri di giacenze. I prezzi medi dei vini sfusi DOP risultano in calo del 7% e quelli dei vini comuni del 19%.
PUGLIA: CRISI DEL VINO, CHIESTI INTERVENTI URGENTI
Con quasi 5 milioni di ettolitri di vino nelle cantine pugliesi, prezzi delle uve sotto pressione e costi produttivi elevati, il comparto regionale chiede misure straordinarie. Tra le proposte figurano distillazione di crisi, stoccaggio, maggiore liquidità alle imprese, contrasto all’abusivismo e apertura di nuovi mercati export. Il tema sarà al centro anche dell’incontro pubblico organizzato da Confagricoltura Puglia il 5 settembre a Brindisi.
VALPOLICELLA: PREZZI DELLE UVE TROPPO BASSI
Il presidente del Consorzio Vini Valpolicella Christian Marchesini denuncia quotazioni delle uve inferiori alle aspettative: dai 60-80 centesimi/kg attesi, alcune transazioni sarebbero scese a 50 e persino 40 centesimi. Anche Pierangelo Tommasi critica questa dinamica, sottolineando il rischio di indebolire l’intero sistema della denominazione in una fase già caratterizzata da consumi in calo e aumento dei costi.
VINI FRIZZANTI IN GDO: -5,4%, SERVE UN NUOVO POSIZIONAMENTO
Nel primo semestre 2026 i vini frizzanti arretrano del 5,4% in valore nella GDO, contro il -1,2% del vino complessivo e il +2,9% degli spumanti. Il problema appare strutturale: cambiano le occasioni di consumo e lo spumante viene percepito come più contemporaneo e attrattivo. Per Lambrusco, bianchi e rosati frizzanti diventa quindi necessario ricostruire ruolo, identità e occasioni di consumo.
COOPERATIVE: GESTIRE PRODUZIONE, CONSUMI ED EXPORT IN MODO SELETTIVO
La cooperazione rappresenta circa il 40% del fatturato e quasi il 60% dei volumi prodotti dal vino italiano. Confcooperative e Legacoop Agroalimentare sostengono che non esista una soluzione unica alla fase attuale: produzione, eccedenze e mercati devono essere gestiti con interventi mirati in funzione dei singoli territori e delle diverse categorie di vino.
CAMBIAMENTO CLIMATICO: ADATTARSI SENZA PERDERE L’IDENTITÀ
Le vendemmie anticipate del 2026 confermano quanto il cambiamento climatico stia modi******ndo la viticoltura. Il settore deve valutare tecniche agronomiche, nuove varietà e possibili spostamenti delle aree produttive, cercando però di preservare l’identità dei territori. Anche in Champagne alcune maison stanno valutando di destinare alla produzione di vini fermi parte delle uve tradizionalmente utilizzate per le bollicine.
NICOLA BIASI: “IL CLIMA È CAMBIATO, ORA CAMBIAMO I VITIGNI”
Secondo l’enologo Nicola Biasi, la vendemmia 2026 rende evidente la necessità di ripensare il rapporto tra vitigni, territori e denominazioni. L’esperienza con i vitigni resistenti PIWI e il Progetto Mosella porta a interrogarsi sulla capacità degli attuali disciplinari di adattarsi alle condizioni climatiche future.
ENOLOGIA E CONSUMATORE: “SI BEVE, NON SI DEGUSTA”
L’enologo Romeo Taraborrelli propone di sempli******re il linguaggio del vino, sostenendo che l’eccessiva ritualità della “degustazione” possa creare distanza con il consumatore. Il punto centrale è restituire libertà e immediatezza all’esperienza: un vino può semplicemente piacere o non piacere, senza che il consumatore debba necessariamente possedere competenze tecniche per esprimere il proprio giudizio.
VENDEMMIA E SICUREZZA STRADALE: ATTENZIONE A UVA E MOSTO SULL’ASFALTO
Con l’intensi******rsi della vendemmia aumenta la presenza di trattori e rimorchi sulle strade. Le autorità ricordano l’obbligo di agevolare il traffico quando si formano code e di segnalare immediatamente eventuali perdite di carico. Uva e mosto possono infatti rendere l’asfalto estremamente scivoloso, creando seri rischi per la circolazione.
GANZEGA: TRA TRADIZIONE AGRICOLA E RISCHIO DI LAVORO IRREGOLARE
La “Ganzega”, cioè l’aiuto spontaneo, occasionale e gratuito prestato in agricoltura da familiari, amici e vicini, torna al centro del dibattito. Dopo il riconoscimento in Trentino e un precedente analogo in Alto Adige, il Veneto guarda al modello. La Fai Cisl solleva però dubbi sulla possibilità di distinguere con chiarezza la collaborazione tradizionale dal lavoro irregolare.
ENOGASTRONOMIA E TURISMO: PROFESSIONALITÀ SEMPRE PIÙ RICHIESTE
Secondo i dati richiamati dal Sistema Informativo Excelsior, turismo, ospitalità ed enogastronomia figurano tra le aree professionali nelle quali le imprese incontrano maggiori difficoltà nel reperire personale quali******to. Nei prossimi cinque anni il mercato del lavoro italiano dovrebbe generare 3,7 milioni di nuove assunzioni, in gran parte legate al ricambio generazionale.
INTERNAZIONALE
CLIMA E VINO: ITALIA, FRANCIA E CHAMPAGNE DAVANTI ALLA STESSA SFIDA
Il cambiamento climatico sta modi******ndo il calendario della vendemmia in numerose regioni europee. Nel 2026 diverse aree di Italia e Francia hanno registrato raccolte tra le più anticipate di sempre. La questione non riguarda soltanto le rese, ma il futuro stesso dei vitigni, delle denominazioni e dei modelli produttivi.
MONDIAL DES VINS EXTRÊMES: 22 PAESI PER LA VITICOLTURA EROICA
Il Mondial des Vins Extrêmes 2026, organizzato dal CERVIM, ha riunito 1.175 vini di 432 aziende provenienti da 22 Paesi. Assegnate 84 Gran Medaglie d’Oro e 295 Medaglie d’Oro. Il concorso conferma la crescente attenzione internazionale verso la viticoltura di montagna, delle forti pendenze e delle aree considerate eroiche.
EVENTI ENOLOGICI
VINÒFORUM TORNA A ROMA DAL 7 AL 13 SETTEMBRE
Piazza di Siena, a Villa Borghese, ospiterà la 23ª edizione di Vinòforum con 800 cantine, oltre 3.200 etichette e più di 50 chef e maestri pizzaioli. In programma degustazioni, cene, masterclass, mixology, Champagne, olio extravergine e numerosi incontri con professionisti del settore.
CANTINE APERTE IN VENDEMMIA IN ABRUZZO
Dal 5 settembre al 25 ottobre 2026 torna “Cantine Aperte in Vendemmia”, promosso dal Movimento Turismo del Vino. Undici aziende abruzzesi apriranno vigneti e cantine al pubblico con degustazioni, esperienze durante la raccolta e incontri diretti con i produttori.
VINO E TERRITORIO: SETTEMBRE RICCO DI EVENTI
Il calendario italiano propone numerosi appuntamenti: OltreGusto – Oltrepò Terra di Pinot Nero, ViVa – Vini Valtellina, Appuntamento Soave, Vinitaly – The Opera Ouverture, Cinema in Cantina nel Prosecco DOC, Chianti Classico Fest e altri eventi che integrano vino, gastronomia, cultura, musica e turismo.
VALTÈNESI PROTAGONISTA SULLA RIVIERA DEL GARDA
Il Consorzio Valtènesi apre settembre con un intenso calendario di iniziative sulla Riviera Gardesana mentre prosegue la vendemmia 2026. La raccolta è iniziata in anticipo, intorno al 19 agosto per le uve destinate ai rosé, mentre dal 25 agosto è entrata nel vivo quella delle uve nere destinate alle DOC. Le prime valutazioni qualitative risultano positive.
VITICOLTURA EROICA: DAL CIAPEL D’OR A VIVA VALTELLINA
La Valtellina valorizza la propria identità vitivinicola attraverso eventi dedicati al Nebbiolo locale, la Chiavennasca, e alla particolare viticoltura sviluppata sui versanti alpini. Il Ciapel d’Or, giunto a 41 anni di storia, rappresenta uno degli appuntamenti simbolo di questo patrimonio.
VICOLI IN CALICE 2026 A CHIETI
Il 4 e 5 settembre torna Vicoli in Calice, manifestazione enogastronomica e culturale nel quartiere Civitella di Chieti. La sesta edizione propone degustazioni, masterclass, formazione per operatori, visite guidate, spettacoli e iniziative dedicate anche alle famiglie.
PROSECCO SUPERIORE DOCG ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA
Per il terzo anno consecutivo il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG è Official Sparkling Wine della Mostra Internazionale d’Arte Cinematogra****** della Biennale di Venezia. L’iniziativa rafforza il collegamento tra territorio, eccellenza italiana, cultura e posizionamento internazionale della denominazione.
MARCA TREVIGIANA: DALLE METE ICONICHE AL TURISMO DELLE ESPERIENZE
La Marca Trevigiana punta a presentarsi come destinazione integrata, mettendo in rete città, colline, campagne, vino e comunità locali. Secondo i dati richiamati dall’Osservatorio Travel Innovation del Politecnico di Milano, per oltre l’80% dei viaggiatori le esperienze rappresentano un fattore centrale nella scelta della destinazione.
IL QUADRO DELLA GIORNATA
La rassegna del 4 settembre restituisce un settore del vino italiano attraversato da due dinamiche opposte.
Da una parte pesano giacenze elevate, riduzione dei prezzi delle uve e dei vini sfusi, consumi più deboli e difficoltà nell’assorbire la produzione. Puglia e Valpolicella mostrano con particolare evidenza quanto il problema stia ormai incidendo sulla redditività della filiera.
Dall’altra emergono segnali che indicano dove può trovarsi il valore futuro: posizionamento, identità territoriale, vitigni autoctoni, enoturismo, maggiore valore per bottiglia, sostenibilità e capacità di adattarsi al cambiamento climatico.
Il caso di Cantina Kurtatsch è particolarmente signi******tivo: mentre una parte del mercato soffre sui volumi, una strategia orientata al valore consente alla cooperativa di raggiungere il massimo storico di fatturato e di aumentare sensibilmente il valore medio della bottiglia.
Il messaggio è sempre più chiaro: produrre vino non basta. Occorre produrre ciò che il mercato è disposto a riconoscere, scegliere e pagare.
La rassegna stampa vino di oggi è offerta da WINEIDEA.IT.
A risentirci a domani.